Esserci

Rifletto.

Una sera tranquilla.
La musica in sottofondo.
Lillo, spalmato sulla scrivania, dorme e il suo calore rende più accogliente anche il silenzio.

E penso a una parola.

Esserci.

Una parola piccola, che spesso sottovalutiamo.

Perché esserci non significa avere la soluzione.
Non significa trovare le parole giuste.
Non significa aggiustare quello che si è rotto.

Significa restare.

Restare anche quando non sappiamo cosa dire.
Quando il dolore dell’altro ci mette in difficoltà.
Quando ci sentiamo inutili perché non possiamo cambiare le cose.

Io, invece, credo che a volte il gesto più grande sia non andare via.

Esserci senza invadere.
Senza giudicare.
Senza riempire ogni silenzio di consigli.
Senza pretendere di capire tutto.

Basta uno sguardo colto al momento giusto.
Una malinconia che passa negli occhi e qualcuno che se ne accorge.
Una voce che dice: “Se hai bisogno, chiamami.”

E poi rispondere davvero.

Perché sapere che qualcuno c’è, rende più sopportabili le giornate difficili.

Non elimina la paura.
Non fa passare il dolore.
Non cancella la solitudine.

Ma le rende meno invalicabili.

Sapere che, se cadrai, qualcuno tenderà una mano.
Che se il silenzio durerà troppo, qualcuno si accorgerà della tua assenza.
Che non dovrai trovare la forza anche per chiedere aiuto.

Ci sono persone che fanno questo.

Non occupano la scena.
Non cercano riconoscenza.
Non salvano il mondo.

Semplicemente ci sono.

E diventano un porto sicuro.

Forse la vera ricchezza è sapere che esiste almeno una persona che non dobbiamo convincere di come stiamo.

Una persona che non ci aggiusta.
Ci accompagna.

Non essere indispensabili.
Essere presenti.

Perché ci sono giorni in cui non abbiamo bisogno di promesse.
Abbiamo bisogno di una certezza.

Qualunque cosa accada, io ci sono.

Una risposta a “Esserci”

  1. Avatar Lara
    Lara

    Io ci sono❤️