La mia storia, scritta sulla pelle

C’è chi vede i tatuaggi come un disegno sulla pelle.
Io li ho sempre visti come pagine di un diario.
Ognuno dei miei cinque tatuaggi è nato in un momento preciso della mia vita e racchiude un significato che va ben oltre l’inchiostro.

Guardandoli oggi rivedo tutto ciò che per me conta davvero: la famiglia, la resilienza, la memoria, la fede e l’amore.

Il primo l’ho fatto nel 2018 insieme a mia sorella.
Sul polso destro ci siamo tatuate entrambe il simbolo dell’infinito con la scritta Sisters.
È stato il nostro modo per dirci che, qualunque cosa accada, saremo sempre una accanto all’altra.
Il nostro legame va oltre il tempo e oltre le difficoltà.
Quel piccolo infinito me lo ricorda ogni giorno.

Il secondo tatuaggio è la frase latina Per aspera ad astra, sul braccio sinistro. “Attraverso le difficoltà fino alle stelle.”
È una frase che sento profondamente mia.
Ho imparato che spesso sono gli ostacoli a renderci più forti, che le difficoltà possono insegnarci qualcosa e portarci più lontano di quanto immaginiamo.

Poi è arrivato il tatuaggio che probabilmente porta con sé il significato più forte.
Sul polso sinistro ho tatuato un filo spinato e una farfalla gialla, come fosse un bracciale.
L’idea è nata dopo aver ascoltato la senatrice Liliana Segre durante un suo intervento in occasione della Giornata della Memoria.
Le sue parole mi hanno colpita profondamente.
Quel filo spinato rappresenta l’orrore, la privazione della libertà, il dolore.

La farfalla gialla, invece, è il simbolo della speranza, della vita che riesce a rinascere anche dopo le tragedie più grandi.
Durante quel discorso Liliana Segre esorta i giovani a non essere indifferenti e a essere semprela farfalla gialla che vola sopra il filo spinato‘.
È il mio modo per ricordare che la memoria non appartiene solo al passato, ma è una responsabilità che abbiamo nel presente.

Sul polso destro, qualche anno dopo, ho scelto di tatuare un rosario.
La mia fede non si misura dalla frequenza con cui entro in una chiesa, ma da ciò che porto dentro.
Quel rosario non vuole dimostrare niente agli altri: è un promemoria silenzioso di ciò in cui credo e di ciò che mi dà forza nei momenti difficili.

L’ultimo tatuaggio è anche quello più recente e forse il più romantico.
Me lo ha regalato Riccardo.
Rappresenta la formula chimica dell’ossitocina, conosciuta come l’ormone dell’amore, insieme a due mani intrecciate.
È un tatuaggio che parla di noi, del nostro legame e di quello che stiamo costruendo insieme.
Non è solo un simbolo dell’amore, ma della fiducia, della complicità e della scelta quotidiana di esserci.

Quando qualcuno mi chiede quanti tatuaggi ho, rispondo “cinque”.
Ma la verità è che ognuno di loro racconta una parte della mia storia.
Parlano della mia famiglia, delle difficoltà che mi hanno fatta crescere, della memoria, della fede e dell’amore.

Forse un giorno ne arriveranno altri.
Forse no.
Ma so che, se succederà, non sarà per seguire una moda.
Sarà perché avrò un’altra pagina della mia vita da scrivere.
Questa volta, ancora una volta, sulla pelle.

2 risposte a “La mia storia, scritta sulla pelle”

  1. Avatar Salva&Chiudi

    Io l’ossitocina l’avevo regalata come formula chimica. Sei stata tu a trasformarla in una storia d’amore.

    1. Avatar Elena

      La formula era la tua. Il significato è diventato nostro❤️