La fame di un’emozione felice

Ci raccontano che la felicità è nelle piccole cose. E forse è vero.

Ci sono giorni, però, in cui le piccole cose non bastano.
Giorni in cui sento il bisogno di qualcosa che rompa il ritmo, che spalanchi una finestra dove fino a un attimo prima vedevo solo un muro.

Una telefonata inattesa.
Un concerto.
Un invito improvviso.
Un viaggio.
Un incontro.
Qualcosa che mi faccia battere il cuore forte e mi ricordi che la vita sa ancora sorprendermi.

Io sono una persona che ama i binari.
Mi piace sapere dove sto andando.
Le abitudini mi rassicurano, gli imprevisti mi mettono a disagio.
Eppure, proprio io che cerco stabilità, sento ogni tanto una nostalgia difficile da spiegare.

La nostalgia dello stupore.

Non voglio una vita diversa.
Non sogno di stravolgere ciò che ho costruito.
Amo la mia casa, gli affetti, le persone che fanno parte della mia quotidianità.
Ma credo che si possa amare profondamente la propria vita e, allo stesso tempo, desiderare che ogni tanto accada qualcosa capace di accenderla di una luce nuova.

Per anni sono andata avanti, facendo ciò che c’era da fare.
Costruendo, custodendo, prendendomi cura di ciò che per me era importante.

Ma mi sono accorta di una cosa.
A volte, nel proteggere la serenità della mia vita, ho finito per proteggermi anche dalle emozioni più intense.
Da quelle che scompigliano i programmi, che fanno tremare il cuore, che ti lasciano senza parole.

Non perché qualcuno me lo abbia chiesto.

Perché è il modo in cui ho imparato a stare al mondo.

Oggi, però, sento nascere un desiderio nuovo.
Vorrei concedermi il diritto di aspettare ancora una sorpresa.
Di credere che non tutto debba essere programmato.
Di lasciare uno spiraglio aperto all’imprevisto, quello bello.

Perché c’è una differenza enorme tra vivere serenamente e smettere di stupirsi.

E io non voglio smettere di stupirmi.

Non è la felicità che mi manca.
Mi manca lo stupore.

E io, dello stupore, continuo ad avere una fame immensa.

2 risposte a “La fame di un’emozione felice”

  1. Avatar Salva&Chiudi

    Proprio tu che continui a stupire il mondo. Tu che con una risata e una saracinesca, con un parcheggio impossibile hai stupito me …
    Stupisciti e sazia questa tua fame.
    Io ci sono.

    1. Avatar Elena

      Amore…
      Ho imparato a prendermi cura di ciò che è importante. Così tanto che, senza accorgermene, ho smesso di chiedermi che cosa facesse bene anche a me.