Il silenzio non mi mette a disagio.
Anzi.
Non ho bisogno della radio accesa mentre guido.
Non sento il bisogno di tenere la televisione in sottofondo quando sono in casa.
Se sono sola, non cerco una voce che mi faccia compagnia.
Mi basta ascoltare.
C’è il vicino che innaffia il suo orto. L’acqua che cade sulle piante ha un rumore gentile, quasi rilassante.
Poi passa un motorino.
In lontananza parte il compressore della vetreria dietro casa. Per anni non ci ho fatto caso. Adesso, se una mattina non lo sentissi, mi sembrerebbe una mattina diversa.
E poi c’è l’alba.
Quando il cielo non ha ancora deciso se è notte o giorno, arrivano gli uccellini. Cominciano piano.
Poi uno risponde all’altro e, senza accorgertene, il silenzio si riempie di vita.
Ogni mattina penso che ascoltarli sia un privilegio.
Subito dopo arrivano anche Sugar e Lillo, i gatti padroni di casa.
Non hanno nessun rispetto per l’orario e ancora meno per il sonno degli altri.
Mi ricordano con i loro miagolii che alle quattro del mattino le crocchette avrebbero già dovuto essere nella ciotola.
Sorrido ogni volta.
Forse perché quei rumori sono casa.
Forse lo apprezzo così tanto perché durante il giorno ascolto tante parole.
Alcune belle. Altre pesanti.
Altre ancora dette solo perché qualcuno sentiva il bisogno di parlare.
Quando torno a casa, non cerco altre voci.
Mi basta ritrovare i rumori che non chiedono niente.
Domani mattina ci saranno di nuovo gli uccellini.
Il vicino con il suo orto.
Il compressore della vetreria.
Sugar e Lillo che protesteranno perché, secondo loro, la colazione è sempre in ritardo.
Qualcuno li chiamerebbe rumori.
Continuo a chiamarli silenzio.

4 risposte a “Piccoli rumori del silenzio”
Che bello leggerti !
Grazie ❤️
Hai dimenticato un dettaglio:
Che, come me, anche tu vorresti svegliarti la mattina con l’entusiasmo degli uccellini.
E che spesso dai l’impressione di riuscirci.
😘
L’entusiasmo degli uccellini è dura prova senza il primo caffè ☕ per fortuna arrivi tu e provvedi ❤️