Tag: cura
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Ma come fai a gestire tutto?
Ogni tanto questa domanda qualcuno me la fa e io… sorrido. Niente bacchetta magica, niente intelligenza artificiale, nessun assistente virtuale. Ho un’agenda. Dentro ci trascrivo tutte le visite mediche e i controlli periodici, anche quelli dei prossimi cinque anni. E ho degli evidenziatori colorati. Ogni colore corrisponde a una persona. Il babbo è giallo. Mamma…
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I bambini non lo sanno
Voci allegre in giardino. Una reunion, buon cibo, bicchieri pieni e quelle chiacchiere che fanno sembrare tutto normale. I bambini giocano, si rincorrono, litigano per qualcosa di importantissimo e dopo trenta secondi hanno già fatto pace. Loro non lo sanno ancora. Non sanno che diventare grandi non significa solo poter decidere a che ora andare…
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Ma lei cosa vorrebbe?
È una domanda che, un giorno, qualcuno potrebbe trovarsi a fare per noi. “Ma lei cosa vorrebbe?” A pensarci bene, è una domanda che mi fa paura. Non tanto per me, quanto per chi mi vuole bene. Perché immagino la scena: io non sono più in grado di parlare, di scegliere, di spiegare. E loro…
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Dopo Ferragosto è tutta discesa.
Mi è tornata in mente ieri questa frase. Una di quelle che, all’improvviso, ricompaiono con un significato completamente diverso. Quasi trent’anni fa, mia sorella ed io avevamo un negozio estivo. La stagione cominciava a Pasqua e finiva a metà settembre. Ferragosto era davvero uno spartiacque: il momento in cui si capiva che il grosso era…
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Il dono non ha bisogno di bandiere
Ho letto riflessioni sulla vicenda del piccolo Domenico e sulla cultura della donazione. Mi hanno fatto tornare in mente una convinzione che ho maturato negli anni, quando anch’io ero impegnata in prima persona nelle campagne per la donazione degli organi e del dono biologico. Ci ho creduto molto. E ci credo ancora. Ma ho visto…
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Tradurre un “No”
Il cervello umano è una macchina straordinaria.Prende una parola di due lettere… e ci costruisce sopra una telenovela. Esempio pratico. Una persona dice:«No, oggi no. Domani volentieri.» Traduzione letterale?Esattamente quella. Traduzione emotiva?Ah, lì si apre un universo. Perché il cervello umano ama scrivere sceneggiature. E quando gli mancano le informazioni… improvvisa. Così un banalissimo “domani”…
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Il posto disabili non è un posto comodo.
Sono tornata a casa e mi rodeva. Mi rodeva parecchio, a dire il vero. Ho fatto la spesa, sistemato le cose da sistemare. La giornata è praticamente finita e avrei voluto soltanto farmi una doccia e stendermi. Invece ho in testa una domanda. Avrei dovuto fare qualcosa? Perché stasera, nel parcheggio del supermercato, il posto…
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Io che cosa racconto?
Stasera mi sono chiesta se avessi qualcosa da raccontare. Ho letto il racconto di un viaggio nato da una storia familiare complessa. Si andava verso l’America, ma anche incontro a una parte della propria storia rimasta in attesa per tanti anni. E mi sono chiesta:“Io che cosa racconto?” L’attesa di un gatto che decide di…
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Quello che verrà
⛈️ Fulmini e saette. Vento. Tuoni. Aspetto. Protetta dal tiglio. Dalla sughera. Quello che verrà. Tutti al riparo. Riccardo nel letto. La mamma riposa. Il babbo sulla sua poltrona, davanti alla televisione. Io fuori. Aspetto. L’aria è pesante. La pelle è umida. La maglietta si appiccica addosso. Anche la perimenopausa fa la sua parte. Ogni…
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Il mobile della memoria
Nella stanza del “di tutto un po’”, dove regnano incontrastati Sugar e Lillo e dove vive la sedia, quella che ormai conosco come “il posto dei dopo”, c’è un mobile grande quanto una parete. È un mobile bellissimo. Legno massello, lavorato a mano da babbo e da zio Leandro più di vent’anni fa. Ha ancora…