Tag: tempo
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Ventitré mesi, più o meno
Oggi vi racconto una storia di ordinaria sanità. Il 24 luglio 2024 a mia madre viene prescritto un OCT.Chiamo il CUP per prenotarlo con il Servizio Sanitario Nazionale. «A Riccione. Però deve prenotare direttamente in struttura.»Mi danno il numero. Chiamo. «Ci sono circa 23 mesi di attesa.» Faccio due conti: luglio 2024, più 23 mesi.…
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Ma come fai a gestire tutto?
Ogni tanto questa domanda qualcuno me la fa e io… sorrido. Niente bacchetta magica, niente intelligenza artificiale, nessun assistente virtuale. Ho un’agenda. Dentro ci trascrivo tutte le visite mediche e i controlli periodici, anche quelli dei prossimi cinque anni. E ho degli evidenziatori colorati. Ogni colore corrisponde a una persona. Il babbo è giallo. Mamma…
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Dopo Ferragosto è tutta discesa.
Mi è tornata in mente ieri questa frase. Una di quelle che, all’improvviso, ricompaiono con un significato completamente diverso. Quasi trent’anni fa, mia sorella ed io avevamo un negozio estivo. La stagione cominciava a Pasqua e finiva a metà settembre. Ferragosto era davvero uno spartiacque: il momento in cui si capiva che il grosso era…
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FERIE
Oggi sono iniziate le ferie. Per molti, le ferie evocano spiagge bianche, aperitivi al tramonto, valigie, fotografie con tramonti improbabili e l’immancabile frase: “Stacco da tutto.” Ecco… no. Non parto. E non perché non mi piaccia viaggiare, ma perché la mia agenda sostiene che le ferie siano il momento perfetto per concentrare visite mediche, appuntamenti…
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La ragazza che ero
Qualche giorno fa stavo sistemando il mobile. Quello del “ci penso dopo”. Sono comparsi vecchi album, fotografie sparse, immagini scattate quando ancora esistevano le Polaroid e le Canon con il rullino. Quelle foto che, prima di vederle, dovevi aspettare giorni. E forse era anche per questo che sembravano avere più valore. Ho iniziato a sfogliarle.…
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Quello che verrà
⛈️ Fulmini e saette. Vento. Tuoni. Aspetto. Protetta dal tiglio. Dalla sughera. Quello che verrà. Tutti al riparo. Riccardo nel letto. La mamma riposa. Il babbo sulla sua poltrona, davanti alla televisione. Io fuori. Aspetto. L’aria è pesante. La pelle è umida. La maglietta si appiccica addosso. Anche la perimenopausa fa la sua parte. Ogni…
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Fra le dita…
Un rosario ritrovato, il ricordo delle mie nonne e una presenza che non avevo dimenticato. Sistemando la scatola dei ricordi che tengo in bella mostra sul comò, accanto al letto, mi sono ritrovata con un rosario tra le mani. L’ho osservato. Non come un oggetto, ma per ciò che rappresentava. Mi sono tornate in mente…
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Il mobile della memoria
Nella stanza del “di tutto un po’”, dove regnano incontrastati Sugar e Lillo e dove vive la sedia, quella che ormai conosco come “il posto dei dopo”, c’è un mobile grande quanto una parete. È un mobile bellissimo. Legno massello, lavorato a mano da babbo e da zio Leandro più di vent’anni fa. Ha ancora…
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Chi sono io
Mi chiamo Elena. Sono una caregiver, una commessa tuttofare, una donna in menopausa che cerca di ricordarsi dove ha appoggiato gli occhiali mentre li sta già indossando, che ritorna mille volte sui suoi passi perché non ricorda cosa sta cercando. Sono anche una persona positiva. Chi mi conosce dice che sorrido sempre. Non proprio sempre…
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Il permesso di partire
Seduta sulla panchina verde, aspetto l’ora di entrare al lavoro. Sento un rombo. Alzo gli occhi.Sopra di me passa la pancia di un aereo in fase di atterraggio… Ho preso l’aereo solo due volte nella mia vita. Una per andare a Parigi, per tre giorni.Tornai più stanca di quando ero partita. L’altra su un aerotaxi,…